Un’altra buona notizia per il Portogallo: dopo l’approdo degli 8 bus elettrici targati Byd a Coimbra, destinati al trasporto pubblico, a Braganza sono arrivati altri due mezzi ecologici, questa volta della Irizar.

Irizar: un’azienda in crescita

La Irizar è un’azienda in continua crescita sin dal suo anno di fondazione, nel lontano 1889: di origine spagnola – anche se possiede sedi sparse in altri 7 Paesi europei, tra cui anche l’Italia – è nata con l’obiettivo di costruire carrozzerie per pullman ma si sta facendo sempre più strada sul mercato, consolidandosi tra i leader del settore.

Il comune di Braganza, tra l’altro, ha una geografia particolare, articolata su colli ed aree montuose, per cui l’esperimento, in questo caso, sarà ancora più interessante e potrà fare da apripista per altre realtà che auspicano all’imperativo “emissioni zero”.

I due elementi arrivati in città sono così caratterizzati:

  • 2 porte doppie;
  • 28 posti;
  • 1 posto conducente;
  • 2 sedili pieghevoli;
  • 1 area ad hoc per i disabili, per ospitare sedie a rotelle;
  • capacità totale di 76 passeggeri;
  • autonomia di 220 km;
  • energia a bordo di 350 kWh.

Inoltre, questi veicoli si ricaricano in sole 3/4 ore, di notte, mediante caricatori interoperabili con presa Combo 2 (sistema di caricamento combinato). In particolare, le batterie incorporate vengono sviluppate e fabbricate guardando agli ultimi regolamenti europei in materia di sicurezza elettrica, termica e meccanica, potendo contare su un’elettronica (inclusi comunicazioni e principali sistemi del veicolo) frutto della tecnologia del Gruppo Irizar che ha addirittura messo in campo una collaborazione con Ibil, società leader nella tecnologia per la ricarica di veicoli elettrici in Spagna e Portogallo, finalizzata a utilizzare le batterie esauste/esaurite per immagazzinare energia nei punti di ricarica, implementandole presso le stazioni di servizio.

Con l’integrazione dei due Irizar nella flotta cittadina in ottica di decarbonizzazione e inclusione, si stima che Braganza risparmierà 27.550 euro in combustibili fossili, contestualmente riducendo le emissioni di CO2 a 58 tonnellate all’anno.

Non resta che aggiornarsi per quantificare concretamente i benefici di questo nuovo acquisto del Portogallo.