Theelettrico è il futuro dei trasporti, anche se per il momento i trend parlano, più che altro, di mild hybrid: su questo non ci sono dubbi.

A supporto di questa evidenza, anche l’impegno da parte del Portogallo di potenziare il servizio di trasporto pubblico di Coimbra, una città di circa 150mila abitanti sita nel centro del Paese, di ben 8 bus elettrici firmati Byd.

Byd, azienda cinese e produzione ungherese

The Byd Company è una società privata cinese, fondata nel 1995, di cui fa parte anche una sezione “Auto“.

Non stupisce che, viste le tendenze del mercato, abbia deciso di investire nell’elettrico: d’altro canto il suo motto è “Innovation for a Better Life“. In particolare, gli autobus elettrici da 12 metri ordinati dal Portogallo (e non solo, le consegne hanno riguardato recentemente anche la nostra Messina e la Piemonte region) e, in generale, tutti quelli deputati al mercato europeo, vengono assemblati in Ungheria; l’obiettivo futuro è lavorare anche su altre misure, per offrire ai potenziali clienti maggiore scelta e versatilità.

Lo stabilimento – con i suoi 60mila metri quadrithe300 dipendenti e una produzione annua di 400 elementi – ha aperto le sue porte, per la prima volta, nel 2017 grazie ad un investimento di ben 20 milioni di euro, dando vita a quella che è stata definita come “la prima fabbrica di autobus elettrici Byd in Europa“.

La produzione, inizialmente pensata molto mirata, si è subito evoluta, tant’è che, ad oggi, vengono realizzati anche gli chassis per il mercato inglese e gli autobus aeroportuali, con uno sguardo futuro ai muletti, ai camion e ai veicoli commerciali.

Siamo lieti di aver alzato una bandiera Byd nel mercato portoghese degli autobus – ha commentato Isbrand Ho, amministratore delegato di Byd Europe –. Si tratta di un Paese molto importante per il futuro della mobilità elettrica dal momento che, in diverse città portoghesi, stanno esprimendo opinioni progressiste su un trasporto pulito e senza emissioni al 100%“.

Insomma, grazie a queste novità, a breve l’Europa potrebbe diventare un vero e proprio punto di riferimento della mobilità pubblica sostenibile, mirando agli obiettivi in tema stabiliti già tempo fa per il 2050.